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237: Il furto di Ferragosto al museo di Messina

September 05, 2026 26:44 4.47 MB ( 22.79 MB less) Downloads: 0

Due tavole restano appoggiate a un muro sul lungomare, e a riconoscerle sono i fari di una macchina e Google Lens. In chiusura, una lettera del dicembre 1940 caduta da un libro comprato vent'anni fa, e la storia di un'espressione che una volta non voleva dire essere intelligenti, ma essere ricchi. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana la talpa — L'animale che vive sottoterra, ma anche — ed è questo il senso della puntata — la persona che lavora dentro un posto e in segreto aiuta chi lo deruba. Matteo lo spiega così: "qualcuno all'interno del museo che ha collaborato con chi ha preso le tavole. Si dice la talpa perché la talpa di solito è sottoterra, all'interno, si introduce, è già lì". E Raffaele completa: può scavare, quindi "può entrare e uscire indisturbato". A Messina la polizia pensa che uno dei custodi possa esserlo: lo pensa, non lo ha dimostrato. English: a mole — the animal, and the insider who secretly helps those robbing the place where they work avere sale in zucca — Oggi vuol dire essere intelligenti, avere "materia grigia", il contrario di avere la testa vuota. Ma l'espressione è più vecchia dell'italiano e si fa risalire all'antica Roma, dove voleva dire una cosa diversa: essere ricchi. Il sale serviva a conservare il cibo quando i frigoriferi non esistevano, era prezioso, e spesso si veniva pagati proprio in sale — da lì viene la parola salario. E la zucca? Le zucche si svuotavano e si usavano come contenitori, spesso per il sale: averne una piena voleva dire avere un piccolo tesoro in casa. Solo dopo la zucca è diventata la testa, per via della forma — come negli spaventapasseri. English: to have salt in your gourd — to be smart; originally, in ancient Rome, to be rich Note dell'episodio Comincia con un proverbio sbagliato — "Tutto bene?" "Quel che finisce bene" — e Raffaele fa notare che non finisce proprio niente: settembre sta cominciando. Poi arriva la frase che tiene insieme la puntata: è stata un'estate calda anche per l'arte in Italia. Le buone notizie vengono spese subito. I tre quadri rubati mesi fa in un museo in provincia di Parma — un Cézanne, un Renoir e un Matisse — sono stati ritrovati in una casa della stessa regione, e cinque persone sono state arrestate. Succede quasi sempre così, spiega Raffaele, e la ragione è semplice: quando i giornali hanno fatto il nome di un quadro famoso, quel quadro non lo compra più nessuno, "a meno che il furto non sia commissionato da un collezionista senza scrupoli". Tutto bene quel che finisce bene, stavolta davvero. La seconda buona notizia è un acquisto: a inizio 2026 il Ministero della Cultura ha intercettato una tavoletta di Antonello da Messina — un Ecce Homo dipinto sui due lati, con un San Girolamo sul retro, "la dimensione di un quaderno" — mentre stava andando all'asta da Sotheby's a New York, e ha fermato tutto offrendo quindici milioni di dollari. Sarà esposta al museo dell'Aquila, che se non sbaglia è Capitale della Cultura per il 2026. E qui, dice Raffaele, finiscono le notizie positive. Prima però c'è l'unica lezione della puntata, tenuta corta apposta: perché Antonello è importante. Perché è l'anello di congiunzione tra il Rinascimento italiano e quello fiammingo — le Fiandre, il Belgio di oggi, più o meno — dove si dipingeva a olio e non a tempera. Matteo chiede un nome da attaccare alla scuola, perché una scuola si ricorda meglio se ha una faccia, e Raffaele gli dà Rubens. Antonello quella tecnica la impara a Napoli dai pittori fiamminghi e poi la porta a Venezia, e per questo il Rinascimento veneziano non somiglia a nessun altro in Italia. Poi la puntata gira. Nella notte di Ferragosto, mentre tutti sono in spiaggia con i falò e le chitarre, dal museo regionale di Messina, sul lungomare, sparisce il Polittico di San Gregorio: cinque tavole unite, più un'altra piccola tavoletta tirata fuori da una teca rotta. A scoprirlo è una famiglia che torna alla macchina verso le nove e mezza, accende i fari e vede due pezzi di legno appoggiati a un muretto. Scendono, guardano, provano con Google Lens, e telefonano al museo: scusate, abbiamo trovato due dipinti di Antonello da Messina, per caso sono i vostri? Dentro al museo cadono dal pero. Le domande che Raffaele si fa non riguardano il mercato dell'arte: perché lasciare indietro due tavole, e proprio due delle più grandi, dopo un furto studiato abbastanza bene da sapere in che ordine si smonta un polittico? E l'allarme? Pare che sia scattato e che i custodi lo abbiano interpretato come un falso allarme, spegnendolo quasi subito. I custodi sono tutti sospesi in attesa di essere trasferiti in musei meno importanti, e uno di loro non ha convinto la polizia, che ha dei dubbi e pensa possa essere la talpa. Il danno però non è soprattutto economico: erano le uniche opere di Antonello rimaste a Messina, il simbolo del museo e un po' di tutta la città. L'ultima storia non ha nessun ladro dentro. Una professoressa aveva comprato vent'anni fa, in un mercatino in provincia di Livorno, un'Opera Omnia di Orazio — di quei libri, dice Raffaele, che si comprano per tenerli, non per leggerli dalla prima all'ultima pagina — e quest'estate, non si sa perché, l'ha sfogliata. È caduta fuori una lettera: "Sabato 28 dicembre 1940, ore 6 pomeridiane". La scrive Carla, che sta in collegio, all'amica Andreina, e le racconta le sue giornate: "Lo sai che vita che si fa stando in gabbia", con gabbia sottolineata. Non è in carcere, è in collegio — che allora voleva dire andare a vivere dentro la scuola, anche da ragazzini. La cosa che colpisce è che niente, in quella lettera, sembra lontano: fogli di quaderno a righe, una calligrafia chiarissima, "potremmo averla scritta io e te qualche giorno fa". Solo che sono passati ottantacinque anni e l'Italia stava per entrare nella Seconda Guerra Mondiale. Nella lettera ci sono altri nomi — Laura, Teresina, Pia — e dei luoghi: Milano e Seregno. La professoressa ha pubblicato tutto sui social chiedendo aiuto a chi possa avere un collegamento; Raffaele la vede complicata, perché Carla oggi avrebbe più di cent'anni. Da lì i due si perdono in un discorso bellissimo su chi è stata l'ultima generazione a scrivere lettere, e sulle cartoline che nessuno spedisce più: a Raffaele l'ha chiesto una turista, dove si imbuca una cartolina per l'estero, e non ha saputo rispondere. Si chiude con il sale, le zucche e il salario — e con la domanda migliore della puntata, che è di Matteo: ma questi modi di dire, poi, li usa davvero qualcuno? Quasi mai parlando, risponde Raffaele; spesso scrivendo. Ed è proprio per questo che vale la pena regalarli, come piccole chicche, a chi ha voglia di prenderli. Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno, Matteo. Matteo: [0:25] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:27] Tutto bene. Matteo: [0:28] Quel che finisce bene, no, non è vero, non c'entra niente. Raffaele: [0:33] Tutto bene quel che finisce bene. No, in realtà inizia, inizia, è iniziato il mese di settembre, no? ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

236: La piena: il contrario della siccità

August 29, 2026 24:32 4.07 MB ( 21.0 MB less) Downloads: 0

...a Campagna, in provincia di Salerno, il fiume viene deviato apposta dentro le strade del paese, e la domenica alle tre in punto tutti si tirano addosso secchi d'acqua. In mezzo, dieci ore di macchina, un ghiacciaio visto con 23 gradi e un'isola in vendita nella laguna di Venezia. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana la piena — Quando in un fiume c'è così tanta acqua che esce dal suo corso e allaga quello che c'è intorno. È, come dice Raffaele, "esattamente l'opposto della siccità", cioè della mancanza d'acqua. A Campagna la piena non arriva da sola: la preparano, deviando il fiume dentro le strade del centro. In napoletano si dice 'a chiena. English: a flood; the swelling of a river until it overflows (the exact opposite of a drought) il gavettone — L'acqua contenuta in un secchio lanciata addosso a qualcuno per gioco, di solito d'estate e di solito per rinfrescarsi. A Campagna si chiama anche secchiata, e Raffaele aggiunge la precisazione più importante: "la secchiata non vuol dire che lanci il secchio... solo l'acqua". Il secchio no: quello è pericoloso. English: a bucketful of water thrown over someone for fun (and please throw the water, not the bucket) Note dell'episodio È la prima puntata con Matteo di nuovo a Milano dopo tre mesi di lavoro da remoto in Inghilterra, e comincia dove finiscono tutte le puntate degli ultimi tre mesi: dal caldo. Raffaele legge le previsioni di Napoli — dovrebbe scendere sui 30-31 gradi — e ci mette la firma; Matteo fa notare che è proprio quella la frase che non va bene, "solo dire 'scendere a 31' vuol dire che c'è qualcosa che non va". Poi arriva il racconto dall'Inghilterra, ed è un racconto di siccità — cioè, come la spiega lui, "mancanza d'acqua inaspettata": parco dopo parco, "non ce n'era uno verde", i campi da golf lasciati seccare — giustamente, dice Matteo, perché in emergenza l'acqua serve prima per cose più importanti — e, se proprio vogliamo esagerare, un giorno e mezzo di pioggia in tre mesi. Raffaele confessa di non aver creduto alle prime foto di una Londra tutta marrone: "questa è intelligenza artificiale". Ci ha creduto alla quinta, alla sesta, alla settima, quando le mandavano persone che conosce. L'unica pioggia dell'estate è caduta durante il Tramlines, il festival di Sheffield, e sono rimasti tutti fuori a chiacchierare felici sotto l'acqua. Il viaggio di ritorno è stato lungo e voluto così. Una notte a Troyes, nella zona della Champagne fra Parigi e Digione — non lontano da Reims — dove il centro storico è tutto medievale, di legno e mattoni, e le case si sono appoggiate una all'altra negli anni "perché ovviamente il legno piano piano si muove, non è come la pietra". Poi dieci ore fino a Milano, una sosta ogni due ore per la ricarica, per sgranchire le gambe e per la schiena di Matteo, il traforo del Monte Bianco e i ghiacciai "che fortunatamente sono ancora lì", visti con 23 gradi. Aosta è passata senza fermarsi: "volevamo tornare a casa". L'altra cosa che Matteo si porta indietro è un modo nuovo di fare vacanza — non la natura ma le persone, per la prima volta tutti gli amici visti davvero, compresi quelli conosciuti con il tiro con l'arco — e Raffaele prova a inventare la parola per dirlo: "un'amicanza". Se la inventa lì, e lo dice. E qui Raffaele porta Matteo dove l'acqua abbonda. Non in campagna: a Campagna, ventimila abitanti alle spalle di Salerno, dove ogni fine settimana d'agosto — e a mezzanotte fra il 16 e il 17, la Chiena 'e Mezzanotte — si devia il fiume e lo si fa entrare piano piano nel centro del paese, dieci o quindici centimetri d'acqua nei vicoli, tutti con i piedi a mollo. Sembrerebbe, dice Raffaele, un'idea del Seicento, di quando c'erano le pestilenze e le strade bisognava lavarle. Oggi è una festa: la mattina il paese appende secchi di plastica colorati dappertutto, chiunque ne può prendere uno, e alle tre del pomeriggio della domenica parte il conto alla rovescia e finisce tutto in un enorme gavettone collettivo. Raffaele non c'è mai stato ma ne guarda i video ogni anno, e paragona la cosa alle grandi feste spagnole — quella dei tori e quella dei pomodori. A Matteo, dopo venti minuti passati a parlare di parchi gialli, basta la fotografia: "solo guardare la foto di uno di questi eventi mi ha rinfrescato". Il finale è un indovinello: un posto dove l'acqua non si può nuotare ma ci si può navigare come se fosse una strada. Venezia, naturalmente, dove l'acqua abbonda anche troppo — c'è pure l'acqua alta — e dove però sembrerebbe essere tornato Mimmo, il delfino già visto nel Canal Grande due anni fa: e i delfini, dice Raffaele, sono un indizio di acqua pulita. La notizia vera è un'altra: nella laguna c'è un'isola in vendita, l'Isola di Crevan, cinque milioni e mezzo. È di origine napoleonica, costruita artificialmente nell'Ottocento sotto Napoleone e poi ampliata, ed è appartenuta a un imprenditore veneto, Giorgio Panto, morto in un incidente in elicottero poco dopo essere ripartito da un pranzo nella villa dell'isola. Il prezzo scende: qualche anno fa erano tredici milioni, e per un periodo la si poteva affittare su Airbnb a duemila euro a notte. Matteo va subito a prelevare. Le trattative, dice Raffaele, le facciamo nell'aftershow — insieme a un altro po' di chiacchiere su questa estate 2026. Trascrizione Raffaele: [0:00] Sigla? Bentornato Matteo! Matteo: [0:30] Oh, grazie, Raffaele, ma potevate dirlo? Raffaele: [0:35] Dirlo cosa? Matteo: [0:36] E che è ancora in una situazione di non... che è sto caldo? Raffaele: [0:45] Bentornato, veramente bentornato. Matteo: [0:48] Ma non è tanto il caldo adesso, è che guardo le previsioni e non finisce. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

235: Vale ogni scalinata: Cagliari dal Bastione

August 22, 2026 27:23 27.72 MB Downloads: 0

...dove per arrivare in alto bisogna salire — scalinata dopo scalinata, con 35 gradi. In mezzo, una spiaggia con dietro le saline e i fenicotteri, un forte cominciato da Bramante e finito da Michelangelo, e le nonne che spiegano che cos'è "una città a misura d'uomo". Alla fine, un'espressione nata in orchestra: che cosa vuol dire "dare il La"? Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana dare il La — Vuol dire cominciare qualcosa, dare il punto di partenza: "da qui comincia tutto". Viene dalla musica: prima di un concerto tutti gli strumenti si devono accordare, e per farlo serve una nota uguale per tutti. Quella nota è il La, e la dà il primo violino oppure un altro strumento come l'oboe. Nell'episodio Raffaele dice che Cagliari gli "ha dato il La" per scoprire di più sulla Sardegna, e Matteo fa finta di capire due articoli di seguito. English: to set something in motion, to give the starting point (literally: to give the A) a misura d'uomo — Si dice di una città né troppo piccola, dove mancano le cose, né troppo grande, dove c'è il caos: la giusta via di mezzo. Lo spiegano a Raffaele le nonne sulla spiaggia di Civitavecchia, che hanno il teatro, il cinema, i circoli di lettura e i monumenti, e Roma a tre quarti d'ora quando il caos lo vogliono davvero. English: built to a human scale; a town that is the right size to live in Note dell'episodio La sigla arriva "lenta, lenta, lenta e poi veloce, veloce, veloce" perché Matteo è a Dronfield e a lavorare su quella connessione sono in quattro: un internet "abbastanza, come dire, di una certa età", che gli ricorda i tempi di Napster — non i suoi, si capisce. Raffaele invece è in un'Italia ancora in piena ondata di calore e ha già votato per l'autunno. Poi si torna in crociera, per l'ultima volta: due tappe, due bagni, e la stessa sensazione di sempre — "hai mangiato l'antipasto, ma il resto?", con il menù davanti e tutto quello che non hai potuto ordinare. La prima tappa è Civitavecchia, il porto di Roma: quasi tutti scendono dalla nave e prendono il pullman per la capitale, Raffaele no. Cinquantamila abitanti, "nessuno fa un'escursione di gruppo per Civitavecchia" — e infatti la scoperta è tutta lì. Sul porto c'è il Forte Michelangelo, cominciato da Bramante e con la torre centrale disegnata e finita da Michelangelo: "non tutte le città hanno un edificio costruito da Michelangelo!". C'è il corso pedonale con una fontana del Vanvitelli, quello della Reggia di Caserta. E c'è la spiaggia del Pirgo, piccola e pulita, sotto un portico ottocentesco, dove le nonne con i nipotini raccontano la loro città. A venti minuti ci sono Cerveteri e Tarquinia con le necropoli degli Etruschi, "gli italiani prima dei romani, per intenderci". Matteo però lo dice onestamente: il 95% di chi passa da Civitavecchia queste cose non le vedrà. Almeno adesso sa che ci sono. Poi Cagliari, poche ore e la prima volta di Raffaele in Sardegna. Dal porto si sale: prima il quartiere Marina, le stradine strette e i negozietti, poi il Bastione di San Remy, simbolo della città, "fondamentalmente una facciata con una scalinata" che però va salita tutta fino alla terrazza, e sopra ancora il quartiere Castello con la vista su tutto il porto. Alle dieci e mezza del mattino, con 35 gradi: "alla prima scalinata dici 'ok, la faccio'. La seconda, 'la faccio'. Dopo la terza, quarta scalinata, dici 'Aspetta, un'altra scalinata? Fermi tutti, mi fermo qui'". Una cosa da sapere prima di partire: con problemi di mobilità o con bambini molto piccoli è faticoso, perché i due quartieri principali sono in salita. Ne nasce anche una discussione con Matteo — Napoli o Cagliari, chi sale di più? — che Matteo perde con eleganza: a Napoli ci sono le funicolari, e dal porto si arriva in piano fino a via Toledo. Il pomeriggio è tutto spiaggia: una navetta di dieci minuti e si è al Poetto, otto chilometri con la Sella del Diavolo alle spalle, dietro le saline e dietro ancora lo Stagno di Molentargius, dove i fenicotteri stanno tutto l'anno. Tornato a casa, la nostalgia si cura con una Ichnusa e il pane guttiau — pane carasau condito con sale e olio — "come diciamo a Napoli: la morte sua". Perché in Sardegna è tutto così diverso? Perché la storia è un'altra: i Fenici, poi i romani, poi Pisa — rivale della Repubblica di Genova di settimana scorsa — e per secoli la Corona d'Aragona, cioè la Spagna. Sul sardo ci vorrebbe un altro podcast: "una serie di 20 puntate speciali, saranno anche più di 20, eh?". Il finale nasce da un equivoco. Raffaele dice che Cagliari gli "ha dato il La", Matteo fa finta di sentire due articoli e poi una nota — "perché hai fatto il cattivo" — e invece è una nota musicale. In italiano le note si chiamano do, re, mi, fa, sol, la, si, mentre in inglese sono lettere (qui il solfeggio); su come funzioni esattamente in Inghilterra Matteo si ferma a metà frase e dice che deve chiedere a Katie. Dare il La vuol dire far cominciare tutto, e viene dall'accordatura prima del concerto: serve una nota uguale per tutti, la dà il primo violino o l'oboe, e oggi quel La sta a 440 hertz (diapason). Non è sempre stato così: le orchestre, quelle italiane soprattutto, alzavano il La per avere un suono più brillante — "in Italia si fa sempre a gara" — finché i cantanti lirici non hanno detto basta e gli enti internazionali di normazione hanno messo tutti d'accordo. Nell'aftershow: saline e lettere musicali. Trascrizione Raffaele: [0:24] Matteo, tutto bene? Matteo: [0:26] Tutto bene. Raffaele: [0:27] No, perché non so tu, ma io sentivo questa sigla iniziale che per me all'improvviso andava lenta, lenta, lenta e poi veloce, veloce, veloce. Matteo: [0:40] E molto probabilmente perché sono qui a Dronfield e questa volta a lavorare siamo in quattro. E internet qui, poiché giustamente alla madre di Katie non interessa la velocità, perché che se ne deve fare... è un internet abbastanza, come dire, di una certa età. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

234: Le banconote dell'euro cambiano: e possiamo votare

August 15, 2026 24:35 24.81 MB Downloads: 0

Le banconote dell'euro cambieranno nei prossimi anni, e la cosa più sorprendente è un'altra: il disegno si può votare. Raffaele e Matteo guardano i due temi in gara — i personaggi famosi della cultura europea oppure i fiumi e gli uccelli — e scoprono che sulle banconote di oggi non c'è nessun edificio vero. Nella seconda parte si scende a Genova, la tappa italiana della crociera: i caruggi, la Lanterna, una bomba che non è esplosa e un piatto di vetro verde che qualcuno chiama Santo Graal. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana il faccione — Una faccia grande. In italiano il suffisso -one rende le cose più grandi: da faccia nasce faccione. Si usa spesso per i ritratti grandi, quelli sui manifesti o, appunto, sui soldi. Nell'episodio è la posizione di Raffaele su come devono essere fatte le banconote: "sono vecchia scuola, sono abituato ad avere i faccioni delle persone sui soldi". English: a big face; here, a large portrait il sorteggio — Quando si sceglie a caso, senza decidere, per esempio con i bigliettini o con i numeri. Il verbo è sorteggiare, ma nell'episodio Raffaele usa anche estrarre e pescare. A Genova serviva per una cosa molto seria: decidere quale famiglia doveva ospitare un re o un papa. English: a draw, a drawing of lots Note dell'episodio È metà agosto e si sente: Raffaele ha le finestre spalancate in una città mezza vuota, Matteo si è chiuso in una stanza al piano di sopra perché a casa ci sono ospiti con bambini, e spera di non diventare "una pizza" con il sole che batte sui vetri. Prima di cominciare, una nota per Cristina: il suo messaggio vocale è arrivato ma non si sente niente, è un messaggio muto — e siccome il podcast è solo audio, non c'è modo di capirlo. Per favore, Cristina, rimandacelo. Poi si parla di soldi, con una precisazione subito corretta: "non parliamo dei nostri soldi... o meglio, parliamo dei nostri soldi. Dell'aspetto dei nostri soldi". Le banconote in euro cambieranno nei prossimi anni e la Banca Centrale Europea lascia votare il disegno. È questa la parte che stupisce Matteo: "sono stupefatto quasi dall'Unione Europea". I temi in gara sono due, e non è ancora stato scelto niente. Il primo sono i personaggi famosi della cultura europea. Il secondo è la natura, e in particolare i fiumi e gli uccelli: l'idea è bella, perché in Europa un fiume nasce in un Paese, ne attraversa altri e finisce in mare in un altro ancora, quindi unisce invece di dividere, e gli uccelli migratori fanno la stessa cosa. Raffaele però non riesce a immaginarseli nel portafoglio: gli uccelli si somigliano troppo, "sarebbe difficile dire 'il 5 euro è quello dove c'è il picchio, mentre invece il 10 euro è quello in cui c'è il martin pescatore'" — e Matteo, che è "pro uccelli", risponde che è un ottimo modo per imparare. Il rischio, dice Raffaele, è ripetere l'errore di adesso: sulle banconote di oggi ci sono archi e ponti in sei stili, dal classico all'Art Nouveau, e sono tutti edifici inventati, così nessun Paese poteva sentirsi escluso. Il risultato? "Se chiedi all'uomo della strada cosa è rappresentato sul 5 euro, ti dice 'boh, un edificio'". Se invece vincesse il primo tema, le facce sarebbero sei: Maria Callas sul 5, Beethoven sul 10, Marie Curie sul 20, Cervantes sul 50, Leonardo da Vinci sul 100 e, sul 200, un nome che i due non conoscevano: Bertha von Suttner. Tre donne e tre uomini, e quasi tutti appartengono a due Paesi insieme — Callas nasce cittadina americana da famiglia greca e diventa italiana, Curie è polacca naturalizzata francese, "più europea che francese o polacca". Von Suttner è stata la prima donna a vincere il Premio Nobel per la pace e ha scritto Giù le armi nel 1889: "non ha portato bene, perché dopo sono scoppiate due guerre mondiali". "Ci ha provato." Con Leonardo arriva anche un quiz sulla lira: su quale banconota era? Non sulle 1.000 — quello era Marco Polo, dice Raffaele, ma non ne è sicuro — e nemmeno sulle 10.000: era sulle 50.000. Le monete, invece, non cambiano: ne parleranno un'altra volta. Nella seconda parte si scende a Genova, la tappa italiana della crociera della settimana scorsa. Matteo ci è stato due volte e la trova molto simile a Napoli; il dispiacere è lo stesso per tutti e due, la strada sopraelevata davanti al mare, "come se ci fosse una cicatrice in mezzo", anche se nessuno dei due vuole girare il dito nella piaga dei genovesi. Poi però c'è tutto il resto: il porto industriale da una parte e dall'altra il porto antico rifatto da Renzo Piano, i palazzi con i portici, la Lanterna che è il simbolo della città, e i caruggi, cioè i vicoli stretti e pieni di vita del centro storico. Nella Cattedrale di San Lorenzo, a strisce bianche e nere, ci sono tre storie in una: le ceneri di San Giovanni Battista ("ce l'hanno tutti", commenta Matteo), il Sacro Catino, un piatto di vetro verde di duemila anni fa che secondo alcuni è il Santo Graal, e una bomba della Seconda Guerra Mondiale caduta lì dentro e mai esplosa — l'originale è stato disinnescato, dentro la chiesa c'è una copia. C'è anche la casa di Cristoforo Colombo, che era genovese. E si chiude con le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli, patrimonio UNESCO, costruiti tra Cinquecento e Seicento con i soldi dei mercanti: siccome non c'era un palazzo solo per gli ospiti importanti, le famiglie erano divise in categorie e quando arrivava un re, un imperatore o un papa se ne estraeva una a sorteggio. Da quel momento quella famiglia ospitava a nome di tutta la città. È anche il periodo in cui la Repubblica di Genova diventa quasi un'oligarchia. Nella sala VIP si continua con l'Acquario. Trascrizione Matteo: [0:24] Buongiorno. Raffaele: [0:26] Buongiorno a te, Matteo. Come stai e dove stai? Matteo: [0:30] Tutto bene e sono dove ero settimana scorsa, ma al piano di sopra. Raffaele: [0:39] Alla ricerca di un po d'aria fresca? Matteo: [0:42] No, non proprio: alla ricerca di uno spazio in cui posso registrare senza disturbare, mettiamola così, mettiamola al contrario. Raffaele: [0:52] O essere disturbato, dai, diciamola tutta. ... 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233: Quattro euro l'acqua: la Ryanair del mare?

August 08, 2026 27:18 27.55 MB Downloads: 0

Si riprende esattamente da dove eravamo rimasti: Raffaele è tornato dalla crociera nel Mediterraneo occidentale — Italia, Francia e Spagna, "anche se solo per piccole puntatine" — con la voce che comincia a venir meno per un motivo che confessa subito: "ho mangiato troppo!". Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana le note dolenti — La parte spiacevole di un discorso, quella che rovina un po' la festa: si dice quando, dopo le cose belle, si arriva ai problemi. Nell'episodio è Raffaele che le annuncia: finito di parlare del cibo, "qui cominciano insomma un po' le note dolenti", cioè i conti. English: the sore points, the downside precotto — Cibo già cotto prima, che poi si finisce di cuocere o si riscalda al momento. Attenzione: non è la stessa cosa di scotto, che vuol dire cotto troppo — Matteo prova con "scotta", ma Raffaele corregge: la pasta del buffet arriva dalla cucina "cotta al 90%", quindi è precotta. English: pre-cooked Note dell'episodio 4 Words Italians Use All the Time in Conversation https://www.youtube.com/watch?v=UQpg2WUm0Ek&t=63s Matteo parte dal cibo e dichiara il suo punto di vista, che è quello di chi in crociera non è mai stato: si mangia bene? "Bene. A tratti benissimo" — e comunque, aggiunge Raffaele, "non mi hai chiesto quanto si mangia". I buffet sono quasi sempre aperti e quando chiudono apre l'angolo dei panini, c'è lo spuntino di mezzanotte e quello delle due di notte; la carne è meglio del pesce e tutti e due meglio della pasta, che arriva dalla cucina cotta al 90% e si finisce in padella con i sughi preparati a parte. La sera, invece, ristorante servito e piatti "da ristorante stellato". La palestra era bellissima e non l'ha mai vista da dentro: "beati loro", dice degli altri, "io mi alleno a casa, in vacanza mi rilasso". Poi arrivano le note dolenti, e sono i conti. Quindici o vent'anni fa, sulla stessa compagnia, "andavi a bordo e mangiavi, bevevi i drink, gli sfizi, la spa, la palestra: tutto assolutamente incluso nella quota". Adesso la quota base copre i servizi base e tutto il resto è extra: l'acqua è gratis al buffet, in un bicchiere, ma una bottiglia da un litro e mezzo al bar costa quattro euro — e infatti a ogni porto risalivano a bordo, in teoria vietato, con bottiglie da due litri comprate a terra a cinquanta centesimi. Cento euro a testa per la zona con le piscine meno affollate, duecento per il pacchetto bevande, gli spettacoli inclusi ma i posti buoni no, in un teatro chiamato Colosseo dove metà delle poltrone guarda una colonna. Da qui la formula di Raffaele: Costa come "il Ryanair del mare". Matteo però obietta, e Raffaele gli dà ragione: Ryanair i prezzi li ha abbassati, mentre le crociere costano più o meno come prima. Nessuna sentenza, alla fine: "dipende da che tipologia di vacanza vuoi fare". Le tappe italiane — Civitavecchia, Genova, Cagliari — se le tengono per le prossime settimane, "non possiamo liquidarle così", e allora la gara è tra le due straniere. Vince Marsiglia, a sorpresa: il porto vecchio pieno di barche, i viali alberati, l'arte contemporanea, e Le Panier, un tempo una zona malfamata e oggi il quartiere della street art e piccoli bar sui gradini, che gli ha ricordato "un pizzico" Montmartre. Sulla collina la basilica di Notre-Dame de la Garde, ottocentesca ma in stile bizantino, tutta dedicata alla Madonna che protegge i marinai; sul mare la cattedrale della Major. E dal panorama si vede il Castello d'If, l'isola-prigione del Conte di Montecristo di Dumas — che però non è l'isola del tesoro: quella, l'isola di Montecristo, è italiana, nell'arcipelago toscano insieme all'Elba. A Barcellona, che già conosceva, la Sagrada Família è finalmente alla sua altezza definitiva, croce compresa: "è stato toccante vedere dopo così tanti anni il pezzo mancante essere aggiunto". Si chiude con una storia di soldi trovati, e non a bordo. Su un vaporetto di Venezia la responsabile fa il giro dopo l'ultima fermata e trova una borsa con occhiali, carte e settemila dollari. Nessun documento, nessun proprietario: la consegna al comune, passa un anno, e per legge le cose trovate diventano di chi le ha trovate. Il comune però sostiene che il merito sia suo — è la sua dipendente, sulla sua barca — e comincia una battaglia legale che sembrava persa. Poi, settimana scorsa, il Giudice di Pace ha deciso: i soldi sono di chi ha materialmente trovato la borsa. Raffaele, alla domanda su cosa avrebbe fatto lui, non ha dubbi: "col cavolo che li restituivo al comune di Venezia!". La prossima settimana si parla ancora di soldi, ma di banconote in euro: stanno cambiando, e qualcosa possiamo dire anche noi. Trascrizione Raffaele: [0:24] Buongiorno Matteo. Matteo: [0:25] Buongiorno, come stai? Bentornato! Raffaele: [0:30] Grazie! Come senti, già sento un po' la voce che comincia a venir meno: è successo qualcosa in questa vacanza. Matteo: [0:39] Che hai fatto? Raffaele: [0:41] Ho mangiato troppo! ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

232: Come sono nate le crociere italiane (c'entra l'olio)

August 01, 2026 25:15 25.53 MB Downloads: 0

Si riparte "da dove eravamo rimasti" — cioè dall'estero. Matteo, tornato in Inghilterra dopo una settimana napoletana, confessa di aver "intravisto" il mondiale in un bar sotto casa a Napoli: Inghilterra–Argentina, e tutto il bar tifava Argentina... Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana bazzicare — Frequentare un posto o un ambiente, avere a che fare con qualcosa. Matteo lo usa parlando di musica: il jazz è un genere che lui "bazzica poco" — e Raffaele glielo spiega in diretta. English: to hang around, to be familiar with il fumaiolo — La "ciminiera" delle navi, da cui esce il fumo. Nell'episodio è la parola che i due cercano insieme — non "comignolo", che è quello delle case! — e quelli delle navi Costa sono di un giallo molto preciso: giallo olio di oliva. English: funnel (of a ship) Note dell'episodio ...il motivo è storico e ha un nome solo, Diego Armando Maradona — e con l'Italia assente "non c'era neanche la scelta". Poi la vita inglese: il festival Tramlines che riempie di musica dal vivo tutti i pub di Sheffield, le camminate quotidiane nella campagna di Dronfield dopo venti giorni di siccità, e i club di tiro con l'arco che non rispondono alle mail. Poi la notizia: Raffaele parte, in crociera, da Napoli, sulla Costa Toscana — "una delle più grandi, se non la più grande". E lo dice subito: "non sono proprio tipo da crociera", due crociere in trent'anni, perché cinque ore in una città vogliono dire fare tutto di fretta e perdersi le sere. Però, a conti fatti, "ogni tanto ha il suo perché": tanti posti in una settimana sola, compresi quelli dove non organizzeresti mai una vacanza apposta. E qui arriva la storia che dà il titolo alla puntata. Le crociere italiane nascono dai transatlantici dell'emigrazione: dopo l'Unità d'Italia si partiva in nave per il nuovo mondo, e quando gli aerei svuotarono le traversate, le navi dovettero inventarsi qualcos'altro. Costa Crociere all'inizio non trasportava persone: produceva ed esportava olio d'oliva agli emigrati nelle Americhe, che sentivano la mancanza del pilastro della dieta mediterranea — poi il colpo di genio: "se porto l'olio porto anche le persone", e alle stive si aggiunsero le cabine. I fumaioli delle navi Costa sono ancora oggi di un giallo preciso: giallo olio di oliva. MSC invece nasce a Sorrento dalla più grande flotta cargo: "le due anime delle crociere in Italia". C'è anche una chiusura del cerchio: Barcellona fu il primo viaggio all'estero di Raffaele con sua moglie, nel 2002, quando una guida disse che la Sagrada Família sarebbe stata completata "nel 2025, nel 2026". Ci tornano adesso, con la figlia, a vederla finita — 24 anni dopo. Le impressioni dalla nave arrivano "tra una settimana"; intanto la domanda di Matteo sulla Sagrada Família, e la caccia a chi diceva "il tempo è tiranno", continuano nell'aftershow. Trascrizione Raffaele: [0:24] Rieccoci: buongiorno, Matteo! Matteo: [0:27] Ben ritrovato e ritrovati: che piacere sentirvi tutti. Raffaele: [0:34] Certo. Che bello e abbiamo un sacco di cose da raccontarci. Da dove vogliamo cominciare, Matteo? Matteo: [0:40] E allora direi che possiamo partire da dove eravamo rimasti, ma in realtà non è questa la sezione... [Italiani all'estero] Iniziamo subito con qualcosa che attira l'attenzione: dice "dove eravamo rimasti?", ma poi siamo all'estero. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

231: La ribellione di Raffaele: le letture d'estate le scelgo io.

July 25, 2026 27:34 27.7 MB Downloads: 0

Si comincia col caldo — la sigla che "si scioglie" come un nastro inceppato — e con un rimedio antico: leggere. Magari libri sulle spedizioni al Polo Nord, per rinfrescarsi almeno con la testa. È la tradizione italiana del libro sotto l'ombrellone, che i nostri due conoscono bene ma praticano poco: Matteo storicamente leggeva d'estate, ma a casa; Raffaele, da papà, sotto l'ombrellone ormai disconnette il cervello e basta. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana il segnalibro — L'oggetto che metti tra le pagine per ricordare dove sei arrivato. Nell'episodio Matteo lo usa in modo poetico: un libro amato funziona "come da segnalibro nella tua memoria" — ti fa ricordare l'estate in cui l'hai letto. English: bookmark divorare (un libro) — Leggere un libro velocemente e con grande piacere, senza riuscire a fermarsi. Raffaele sceglie i libri per sua moglie e "molto spesso scelgo libri che poi lei divora". English: to devour (a book), to read it hungrily in one go Note dell'episodio Il cuore della puntata è una ribellione di scuola media. Alle letture assegnate per l'estate, il piccolo Raffaele rispose leggendo tutt'altro: l'intero Romanzo di Excalibur di Bernard Cornwell, scelto da lui, divorato volume dopo volume — e a settembre lo disse in faccia alla professoressa: "ho letto tantissimo, ma tutt'altro: ho scelto io". Da grande la pensa ancora così: un classico come Il Maestro e Margherita si può studiare, ma obbligare qualcuno a leggere un libro che non ha scelto "è una violenza" — la lettura non si impone. Matteo, che pure ha subìto le stesse liste, un po' lo frena: gestire ciò che non scegliamo, da ragazzini, allena alla vita. Poi però regala la frase più bella della puntata: lui Il Signore degli Anelli l'ha letto in un'estate sola, e oggi ricorda quell'estate proprio grazie al libro — "come da segnalibro nella tua memoria". "Hai detto una poesia", ammette Raffaele. Una tradizione però resiste: prima delle vacanze Raffaele sceglie sempre un libro per sua moglie, e difficilmente sbaglia. L'ultimo era Come l'arancio amaro di Milena Palminteri, vincitore del Premio Bancarella — il premio che scelgono direttamente i librai — e da lì si arriva alle saghe familiari ambientate in Sicilia che riempiono gli scaffali d'estate. La Sicilia, appunto: trasferirsi? Fa caldo perfino sull'Etna, ma Raffaele non se la sente di eliminarla, anche se non l'ha ancora mai vista. E così, tra Genova e Trieste col mare, una Milano difesa da Matteo contro gli stereotipi, una Firenze persa nel sovraffollamento e un posticino ideale in Emilia-Romagna a un'ora da tutto, la puntata chiude con la domanda che ogni amante dell'Italia si porta dentro: mare, città o montagna? Diteci la vostra — e il resto, con aria condizionata e bevanda ghiacciata, continua nell'aftershow. Trascrizione Raffaele: [0:23] Matteo, buongiorno. Matteo: [0:24] Buongiorno. Raffaele: [0:26] Non so se l'hai sentito pure tu, ma io sentivo la sigla di apertura un po' male, un po'... Sai come quando il mangianastri si inceppava? Matteo: [0:39] Sì? ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

230: "Mangiare a ufo": l'espressione nata dal Duomo di Milano

July 18, 2026 28:00 28.16 MB Downloads: 0

Questa volta il microfono è vostro. Raffaele lo dice subito: senza gli ascoltatori questo resterebbe solo una conversazione tra lui e Matteo condivisa su internet — e infatti la puntata la fanno le vostre voci.... Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana mangiare a ufo — Mangiare senza pagare, quando paga qualcun altro. Un modo di dire regionale (Lombardia e Toscana) che viene dalla sigla A.U.F., ad usum fabricae, scritta sulle casse del marmo per il Duomo di Milano, che non pagava la dogana. English: to eat for free, to freeload (someone else pays) il passeggino / la carrozzina — Il passeggino (o il carrozzino) è quello dove si porta un bambino piccolo; la carrozzina, al femminile, è la sedia a rotelle. Una vocale cambia tutto — come ha scoperto Monica nel suo messaggio! English: stroller/pram (il passeggino, il carrozzino) vs wheelchair (la carrozzina) Note dell'episodio Questa volta il microfono è vostro. Raffaele lo dice subito: senza gli ascoltatori questo resterebbe solo una conversazione tra lui e Matteo condivisa su internet — e infatti la puntata la fanno le vostre voci. Si comincia con Rami, che vorrebbe ascoltare gli episodi uno dietro l'altro: si può, dalla pagina dello show su Spotify, ordinando dagli episodi meno recenti e lasciando fare all'autoplay — anche se ogni puntata di Easy Italian è fatta apposta per stare in piedi da sola, perché il podcast non è una soap opera. Poi arriva il lungo messaggio di Monica dalla Repubblica Ceca: suo marito Marco è mezzo italiano, a casa parlano ceco perché è più veloce, e sperano che la piccola Cecilia assorba l'italiano come una spugna. Per loro l'italiano è anche la lingua segreta di coppia — un lusso che Matteo a Londra non può permettersi, dove l'italiano si sente perfino dal balcone e dove Raffaele, a dodici anni, annunciò in un ascensore a Covent Garden "mi sto facendo la pipì sotto"... e l'ascensore rise. In mezzo, una correzione gentile che non dimenticherete: la carrozzina è una cosa, il carrozzino un'altra. La seconda parte del messaggio tocca un nervo scoperto: la scuola ha fatto odiare le lingue a Monica, tra brutti voti e commenti umilianti. E qui Raffaele si arrabbia — lo ammette lui stesso — e regala il momento più bello della puntata: la lingua non è performance, la lingua è comunicazione. Se una bambina dice "latto" invece di "latte", il latte arriva lo stesso. Chiusura col regalo linguistico: "a ufo" non c'entra niente con gli alieni. Il marmo di Candoglia per il Duomo di Milano passava la dogana senza pagare tasse, nelle casse marcate A.U.F. — ad usum fabricae, per i lavori della Veneranda Fabbrica che ancora oggi si prende cura della cattedrale. E siccome l'italiano ama le vocali finali, da AUF è nato "a ufo". Perché invece si dice "gratis"? Quello ve lo raccontiamo nell'aftershow. Trascrizione Matteo: [0:23] Buongiorno! Raffaele: [0:25] Buongiorno a te, Matteo, come va? Matteo: [0:27] Bene, bene. Comepossiamo fare? Lo possiamo dire, non lo possiamo dire... ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

229: Abbronzatissima: la canzone del 1963 che non finisce mai

July 11, 2026 26:41 27.02 MB Downloads: 1

...vi portiamo tra i film e i telefilm delle estati davanti alla televisione, e vi diciamo dove andare (e dove NON andare) al mare in Italia a luglio e agosto. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana cantare vittoria (troppo presto) — Esultare e festeggiare prima che la gara sia finita. Matteo l'ha fatto con il fresco di Londra: una settimana dopo è tornato il caldo! English: to celebrate too early, to count one's chickens before they hatch il palinsesto — La programmazione televisiva: tutti i programmi che una televisione trasmette e i loro orari. D'estate, in Italia, il palinsesto è sempre lo stesso: film al mare e vecchi telefilm. English: the TV schedule, programming lineup Note dell'episodio Si comincia con un "Abbiamo vinto!" che per una volta non porta sfortuna, perché è già successo: una Ferrari ha vinto il Gran Premio di Silverstone, proprio a casa di Hamilton — che però è arrivato terzo, dietro al compagno Leclerc. E mentre gli italiani sventolano bandiere in Inghilterra, in Italia succede una cosa curiosa: il Mondiale di calcio, quello vero, quello che si gioca in questi giorni, finisce in un angolino dei giornali. Senza gli azzurri — eliminati proprio da quella Norvegia che poi ha battuto il Brasile di Ancelotti — il paese fa un po' finta che il torneo non esista, e la RAI non ha nemmeno comprato i diritti di tutte le partite. Poi bastano due lettere, "A-A!", e partono i ricordi: Abbronzatissima, la canzone che Edoardo Vianello cantava nel 1963 e che non ha mai smesso di essere l'estate italiana. Negli anni '90 è diventata la colonna sonora del film Abbronzatissimi — al plurale e al maschile, e qui c'è pure una piccola lezione di grammatica — e da lì il discorso scivola naturalmente nel palinsesto delle estati italiane: i film al mare come Sapore di mare e Rimini Rimini, e le mattinate senza scuola davanti ad A-Team, MacGyver, Supercar e i duchi di Hazzard, telefilm già vecchi di vent'anni quando li guardavamo noi. Quei film oggi, dicono i nostri, sono "scaduti": guardarli adesso è come entrare in una macchina del tempo, con tutto quello che di bello e di imbarazzante ci si trova dentro — i primi amori dell'estate, ma anche una sensibilità che per fortuna è cambiata. E siccome l'estate italiana non è solo televisione, si chiude con i consigli veri: non andate a Rimini se cercate l'Italia degli italiani, lasciate perdere le città d'arte a luglio e agosto, e cercate invece i posti di mare "tra due grandi città", come Terracina — oppure venite nei mesi spalla. E soprattutto: mare o città d'arte, scegliete. Tutte e due insieme è un bagno di sudore. Trascrizione Raffaele: [0:09] Abbiamo vinto! Matteo: [0:25] Buongiorno. Raffaele: [0:27] Buongiorno a te, Matteo. Matteo: [0:29] Come va? Raffaele: [0:29] Tutto bene, non ci lamentiamo, ormai che fa caldo lo hanno capito i nostri ascoltatori e dovremmo dirlo per i prossimi tre mesi. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

228: "Quanto costa?": le due parole che vi salvano dalle truffe in Italia.

July 03, 2026 25:09 25.37 MB Downloads: 0

In questa puntata vi diamo le parole magiche — "quanto costa?" — e vi portiamo nei due posti dove gli italiani mangiano bene con meno di 5 euro: la tavola calda e la salumeria. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Parole della settimana infima — Una qualità "infima" è la più bassa possibile: "ancora più basso del più basso", come dice Raffaele. Il gelato da 22 euro di Roma? Di qualità infima! English: rock-bottom, of the lowest possible quality tavola calda — Un posto dove il cibo italiano è già pronto e si vede sul bancone: scegli il tuo piatto, lo paghi 3-5 euro e lo mangi lì o lo porti via. La risposta storica italiana al fast food. English: an Italian counter-service eatery with ready-made hot dishes Fa caldo in Inghilterra, fa caldissimo a Napoli ("siamo diventati un paese tropicale"), e ci vorrebbe proprio un bel gelato. Ma attenzione! Prima storia: il gelato da 44 euro. Una coppia di turisti americani ha pagato 44 euro per due gelati nel centro di Roma. Sullo scontrino: due coni maxi da 12 euro, più panna, cannolo al pistacchio e macaron — aggiunte che i turisti non avevano chiesto. I giornalisti del Times hanno trovato la gelateria (che non nominiamo) e hanno ripetuto l'esperienza: 22 euro per un gelato "immangiabile". Come difendersi? Guardate dove comprano il gelato gli italiani, leggete le recensioni (meglio se in italiano, positive e con tante foto), attenzione ai centri città, e soprattutto fate domande: "quanto costa?", "che opzioni avete?" e un bel "no, grazie" alle aggiunte. Ricordate: un gelato normale costa tra i 3 e i 5 euro. E il nostro video sul gelato arriva il 19 luglio! Seconda storia: la tavola calda, il posto che i turisti ignorano perché a casa loro non esiste. Piatti italiani cucinati, tutti a vista sul bancone: antipasti, pasta, secondi con contorni. Ogni piatto costa tra i 3 e i 5 euro. Raffaele, prima di registrare, ha mangiato le sue pennette al pesto con pomodorini e mozzarella nel centro storico di Napoli: cinque minuti, 4 euro. E il dialogo è facilissimo: "una porzione di pasta al pesto per me", "sì, ho bisogno delle posate, mangio qui", "quanto pago?". Terza storia: la salumeria, per Matteo "il posto più bello del mondo", per Raffaele "la fabbrica di Babbo Natale". Scegliete il pane, scegliete gli ingredienti — salumi, formaggi, verdure — e loro vi compongono un panino fresco e genuino, quasi sempre a meno di 5 euro. È il rituale italiano del viaggio: colazione, salumeria, panino, e via! Come quella volta degli otto panini in otto modi diversi prima di un concerto. E alla fine, un mistero: Raffaele ha ricevuto una notifica che dice che "in Italia non si mangia bene". Chi ha osato? La risposta nell'aftershow... Qual è stato il vostro miglior pasto economico in Italia — una tavola calda, una salumeria, un posto del quartiere? E avete mai evitato una truffa con le parole magiche "quanto costa?"? Raccontatecelo! Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno, Matteo. Matteo: [0:25] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:27] Abbastanza bene, ti nomino spesso ultimamente. Non vuoi sapere perché? Matteo: [0:36] Perché? Perché? Perché? Cosa ho fatto? Raffaele: [0:40] Eh, perché ogni volta che ho, nei miei tour, persone dall'Inghilterra, mi dicono: "Sai, in Inghilterra sta facendo anche più caldo che in Italia". E io penso a te, e dico "Io ho un amico che per scappare dal caldo dell'Italia è proprio andato in Inghilterra". ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

227: Un Robin Hood un po' accaldato.

June 27, 2026 27:17 27.58 MB Downloads: 0

Caldo asfissiante in tutta Italia e in tutta Europa, sport che non sono sport, o almeno che non sono sport di movimento. E poi musica! Concerti di oggi e di ieri. Pronti? Mettetevi comodi, stiamo per partire. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio https://www.youtube.com/watch?v=bKGm6hsYWuk&t=1s - # Are Italian Stereotypes TRUE? Italians Respond Matteo e' a Londra con Katie e Brody e nonostante il caldo e' riuscito a trovare un club che lo ha ospitato ed e' andato a tirare con l'arco! Ma dove? Proprio al centro, grazie al club dei London Archers, che si allenano in uno spazio bellissimo sul lato nord del Kensington Palace. Quindi "malgrado" il caldo, Matteo ha tirato con l'arco. E "suo malgrado" Raffaele invece e' andato ad un concerto. Perche' "suo malgrado"? Cosa vuol dire? Le espressioni "suo malgrado" e "mio malgrado" significano "contro la propria volontà" o "a dispetto di". Si usano quando si è costretti a fare qualcosa che non si vorrebbe. Il termine "malgrado" da solo (senza aggettivo), invece, funziona come sinonimo di "nonostante" o "benché". Ma come e' stato il concerto e alla fine Raffaele si e' divertito? Per sapere questo e ancor piu' importante, per sapere di chi era il concerto!? Basta ascoltare la puntata. Trascrizione Raffaele: [0:09] Fammi bere un altro po'... Ah! Matteo: [0:26] Che caldo! Raffaele: [0:28] Che caldo in Italia, mamma mia, questa ondata di calore ci ha preso proprio alla sprovvista, direi. Chiaro che adesso è cominciata anche tecnicamente l'estate, però io non mi aspettavo subito 35 gradi e umidità al massimo. Matteo: [0:46] No, guarda, nemmeno io. Raffaele: [0:48] Scusa, ma tu non sei in Italia, tu sei andato al fresco. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

226: Perché tutti girano sul toro?

June 19, 2026 26:54 27.16 MB Downloads: 0

...e poi c’è il toro della Galleria di Milano, con il suo piccolo rituale di fortuna e con tutte le discussioni che ogni tanto nascono quando entra in gioco il restauro. Due dettagli molto diversi, ma abbastanza per far capire subito il tono di questa puntata. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio What are Italians Wearing Today? - https://www.youtube.com/watch?v=RlPC2I93d6c&t=1s In Calabria certe cose legate al caffè prendono una strada tutta loro, e Brasilena è proprio una di quelle. Sembra quasi una provocazione, ma è anche il tipo di bevanda che racconta bene quanto siano locali, e un po’ imprevedibili, certe abitudini italiane. Poi si va alla Galleria Vittorio Emanuele II, dove un mosaico diventa quasi un rito collettivo. Il toro, i tre giri, la fortuna e il restauro che non mette mai tutti d’accordo: basta questo per capire che certi simboli di città in Italia non sono mai solo decorazione. Restano lì, e intorno si accumulano gesti, discussioni e un affetto un po’ strano. Alla fine c’è anche una di quelle espressioni che usiamo spesso senza pensarci troppo: passare la notte in bianco. Sembra solo un modo per dire che non si è dormito, ma dietro c’è una storia molto più precisa e molto più medievale di quanto sembri. Passare la notte in bianco: stare svegli per tutta la notte, senza dormire. to stay up all night Investitura: cerimonia medievale con cui si proclamava qualcuno cavaliere. knighting ceremony Trascrizione Raffaele: [0:01] E siamo live! Matteo, buongiorno! Matteo: [0:25] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:27] Abbastanza bene, dai, non mi posso lamentare. Matteo: [0:30] Qui siamo alle prese con una serie di cose strane che vengono da un restyling del software che usiamo per registrare. Raffaele: [0:45] Questi restyling che finiscono per peggiorare la situazione... Matteo: [0:51] Mamma mia. ... Se siete membri, nell'aftershow continuiamo la chiacchierata e ci prendiamo un po’ più di tempo per i dettagli lasciati fuori qui. Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

225: Dove eri nel 1990?

June 13, 2026 27:49 28.19 MB Downloads: 0

Dove eravamo rimasti? A si il caldo. Ma non piu'! Almeno per me (Matteo) Katie e Brodie, perche' siamo in Inghilterra! E poi andiamo indietro nel tempo, molto molto indietro. Italia '90 ha segnato la nazione, e ovviamente anche il nostro Raffaele. Ma non tutto era "rose e fiori". Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Best Places in Italy, According to Italians - https://www.youtube.com/watch?v=TVNv0BJjCUA Iniziano i mondiali di calcio! Ma, come ormai da troppi anni, l'Italia non c'e'! E per questo, Raffaele invece di infierire sulla pover Italia, ricorda il primo mondiale di calcio che ricorda e che ha cambiato la sua vita. E io (Matteo)? Cosa ricorda di quel mondiale? Qualcosa ricorda, ma non proprio tutto, alcune cose le ricorda, ma male, molto male. Italia '90 - I Mondiali a casa. La mascotte di quei mondiali https://it.wikipedia.org/wiki/Ciao_(mascotte) Ci sono tante cose interessanti a proposito di "Ciao". Una delle cose piu' interessanti e' come hanno deciso il suo nome. E poi la canzone dei mondiali, qui devo dire non ricordo bene tutto. https://en.wikipedia.org/wiki/Un%27estate_italiana Abbiamo anche velocemente accennato a qualcosa che ha segnato l'Italia dopo i mondiali del '90. Mani pulite. https://en.wikipedia.org/wiki/Mani_pulite Per l'angolo dell'italiano di questo epidosio abbiamo un aggettivo molto interessante: Voltagabbana Cosa vuol dire? E da dove viene questa parola stranissima? Raffaele! Aiutaci tu! Trascrizione Raffaele: [0:24] Matteo, che afa qui, che afa. Matteo: [0:26] Eh, che afa, qui, che afa... freddo. Raffaele: [0:30] Cosa? Freddo? Matteo: [0:31] Fresco, fresco freddo. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

224: Italiani all'estero, o l'estero in Italia?

June 06, 2026 25:19 25.81 MB Downloads: 0

Accomodatevi, stiamo per iniziare. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio https://www.youtube.com/watch?v=Er843Ktu84I&t=3s - Aperitivo in Slow Italian Oggi si parla di italiano e di italiani e di un paio di paesini italiani, molto molto particolari! Partiamo dagli italiani che vanno (ancora) all'estero! Ebbene si Matteo e Katie anche quest anno vanno nel Regno Unito. E anche questa volta in macchina! Un messaggio da Matteo del futuro: Siamo arrivati! E finelmante ci godiamo un po' di fresco. Ma ne parleremo nella prossima puntata. A quanto pare c'e' un po' di Scozia in Italia. Ma dove? Iniziamo a Gurro: https://it.wikipedia.org/wiki/Gurro e continuiamo poi a Barga: https://it.wikipedia.org/wiki/Barga E a quanto pare c'e' anche un po' di rivalita' tra questi due paesi per chi e' piu' scozzese! E poi siamo rimasti al verde. Ma in che senso? Per saperlo dovete ascoltere l'epidosdio! Trascrizione Raffaele: [0:09] Portami con te... Raffaele: [0:23] Rieccoci Matteo. Matteo: [0:26] Buongiorno e bentrovato. Raffaele: [0:28] Buongiorno e bentornato a te. Come vanno i preparativi? Matteo: [0:34] Potrebbero andare meglio! E partiamo di nuovo. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

223: Tanto caldo e bollicine. Tante bollicine.

May 30, 2026 25:03 25.35 MB Downloads: 0

...nella terra del prosecco. Oggi vi portiamo al fresco, o almeno cerchiamo di rinfrescarvi con un po' di prosecco e tanto verde, e colline. E poi? Beh dopo tutto questo bere, abbiamo bisogno di un po' di acqua. Ma che acqua? Liscia? Gasata? O, effervescente naturale? Ebbene si, in Italia, soprattutto al sud, le bollicine nell'acqua, sono naturali! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Do Italians Actually Cook Every Day? - https://www.youtube.com/watch?v=4uZDDVBQmgg&t=5s Dove è andato Matteo? Ancora a Treviso! Ma non solo, questa volta è andato nella terra del prosecco. Valdobbiadene https://en.wikipedia.org/wiki/Valdobbiadene E qui siamo andati a fare un giro e abbiamo parlato con il signor Adami. https://www.adamiprosecco.it/en/ E poi l'osteria senz'oste! https://www.osteriasenzoste.it/ Che consigliamo assolutamente. Trascrizione Raffaele: [0:24] È arrivata l'estate! Matteo: [0:26] Mamma mia, e come è arrivata questa estate! Raffaele: [0:31] Scusami, ma è il 25 di giugno o il 25 di maggio? Matteo: [0:36] Sembra 25 agosto o luglio. Raffaele: [0:39] Addirittura! Com'è il tempo da te, Matteo? Buongiorno! Matteo: [0:42] Buongiorno, allora, ti vorrei, voglio essere ben preciso: arriviamo anche a 36 gradi oggi. Raffaele: [0:50] Cosa? 36? Ma sei sicuro? Matteo: [0:54] Oh mamma mia, ho appena visto che mercoledì arriviamo a 37. Raffaele: [0:58] Ma com'è possibile? Fa più caldo da te che da me. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership